“Le storie degli altri” è un disco che conclude la trilogia di concept album già iniziata con “Attraversami il cuore” (2009) e “Giorni di rose” (2010). Tre capitoli di canzoni con cui Paola Turci affronta principalmente tre tematiche: amore, donne e società.

Otto tracce tra le quali troviamo anche la cover  “Si può”, di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, e che vedono la collaborazione di artisti diversi come il cantante dei Baustelle, Francesco Bianconi, il cantautore Francesco Murru e Alfredo Rizzo.

La cantautrice ha presentato a Milano il disco in uscita il 17 aprile, interpretando alcuni brani davanti ai suoi fan dopo aver già spiegato che l’idea di dividere i dischi per argomenti non sarebbe stata così facile.

La Turci, in un’intervista, ha affermato di essersi particolarmente dedicata all’intenzione di quest’album e di aver finalmente dato risposta al bisogno di raccontare di percorsi, di visioni, di fragilità, di gioia, dolore, rabbia e ogni tipo di sentimento che abbiamo a disposizione. E per farlo avevo bisogno anche di confronti…Gli autori che fanno per me sono quelli che con semplicità riescono a dirti ti amo”.

Un disco bello e impegnativo che nasconde un gran lavoro, sia a livello di creazione che di registrazione.

Un album di sensazioni forti e contrastanti in cui, tra rabbia e speranza, Paola Turci racconta il mondo che vorrebbe intorno a sé e che avremo modo di ascoltare nel tour che partirà dal primo maggio, con una prima data programmata a Reggio Emilia.

La cantante, inoltre, in un periodo difficoltoso anche per l’industria musicale, si considera “una precaria di lusso” perché, sostiene, “con il mio lavoro riesco a vivere”.

 

Giorgia Bazzanti

 

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