Cinico, cattivo, dissacrante, non adatto per nessun motivo ai bambini, irriverente e tremendamente divertente.

“Terkel in Trouble” è un cartone animato danese censurato, inizialmente, in moltissimi paesi europei e “bloccato” in quasi tutto il mondo.

Terkel è un ragazzino delle elementari con una famiglia pazza che si trova ad affrontare numerose situazioni “particolari” e che, nella maggior parte dei casi, non nascono per sua colpa.

Non andiamo oltre nella descrizione della trama per non rovinarvi la visione.

“Terkel in Trouble” è un cartone animato solo dal punto di vista della pellicola..per il resto è roba da adulti. Battute al limite dell’indecente (non sessuali), raffiche di cattiveria a non finire e disarmo di fronte al finale: Renè Ferretti (“Boris”) griderebbe “genio!!!”.

Le colonne sonore, splendide e divertentissime, sono state affidate ai mitici “Elio e le storie tese”.

Il cartone è stato osannato nei paesi scandinavi e demolito in tutti i paesi cattolici del mondo. La sua ironia e il suo sarcasmo vanno quasi sempre fuori dalle righe ma se non avete problemi di digestione ve lo consigliamo vivamente.

“Terkel in Trouble” è diverso da tutto quello che avete visto finora, sia di animazione che di pellicola.

 

A CHI PIACERA’: A chi non ha peli sulla lingua, a chi odia il buonismo e il moralismo, a chi cerca “qualcosa di nuovo”, a chi ama “Elio e le storie tese”, a chi ama i cartoni animati diversi e particolarissimi. A chi ha lo stomaco forte e ama i temi forti.

A CHI NON PIACERA’: A chi si impressiona facilmente, a chi non ama il sarcasmo pesante e irriverente, a chi crede che l’animazione sia per bambini, a chi non ama “Elio e le storie tese”, a chi vuole un cartone rilassante e tranquillo.

 

Recensione a cura di Cassio Filippucci

 

Foto by Google Images

 

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