“21 grammi” è la seconda grande opera di Alejandro González Iñárritu. Una pellicola di livello assoluto e di grandissima intensità che fa parte della cosiddetta “trilogia della morte”.

Il film, nello stile del regista, parla di tre storie che per motivi casuali si intersecano tra di loro dando vita ad un racconto estremamente profondo e coinvolgente.

Iñárritu ama “complicare” le trame dei suoi film dando allo spettatore una sensazione di “caos ordinato” capace di coinvolgere e appassionare.

La prima storia parla di un ex detenuto (Benicio Del Toro) che tornando a casa dalla famiglia per il suo compleanno investe accidentalmente un padre e le sue due bambine. L’ex galeotto da quel momento non avrà più pace e vivrà il dramma con grande partecipazione emotiva e immensa spiritualità.

L’uomo ucciso è il marito della protagonista di un’altra storia. La vedova (Naomi Watts), infatti, vivrà il dramma familiare in modo diametralmente opposto a quello del fortuito assassino. La spiritualità viene analizzata sotto i due punti di vista, uno di conversione e uno sfiducia.

L’ultima storia si riaggancia in modo molto forte alle due precedenti. La donna a cui è stato ucciso il marito darà il suo consenso all’espianto degli organi del suo amato. Il cuore di quest’ultimo sarà donato ad un terzo personaggio (Sean Penn).

Da quel momento anche la vita del redivivo Paul Rivers (Sean Penn) cambierà radicalmente. Questi si allontanerà da sua moglie nella disperata ricerca della donna a cui era “legato” il cuore che batte ora dentro di lui.

Intenso, complesso, e affascinante. I continui “flash forward” e lo stile “fai da te” di alcune riprese sono il marchio di fabbrica di questo stupefacente regista.

Il suo stile è ormai diventato inconfondibile e “21 grammi” è il suo secondo capolavoro.

 

A CHI PIACERA’: A chi ama  Alejandro González Iñárritu, a chi ama i film dal montaggio complesso e raffinato, a chi ama le pellicole intense e ricche di pensiero, a chi non ama i film leggeri e senza particolare appeal. A chi ama i film impegnativi e originali. A chi ama il cinema, quello con la C maiuscola.

A CHI NON PIACERA’: A chi non ama i film di Alejandro González Iñárritu, a chi non ama i film impegnativi e strutturati, a chi non ama i film dai temi forti. A chi crede che la visione di un film debba essere per forza un momento di svago o un momento per “staccare la spina”.

 

Recensione a cura di Cassio Filippucci

 

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